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Caltagirone
Caltagirone sorge a 611 metri su una cima dei Monti Erei che dal centro della
Sicilia si sviluppano verso sud-est, saldandosi proprio qui con gli Iblei. La
città si estende per le pendici a mezzogiorno di tale altura, avendo nel
tempo inglobato la collina di San Giorgio a levante e poi quella adiacente di
S. Francesco d'Assisi a cui fu collegata nel XVI secolo da un grandioso ponte.
La città, che attualmente conta circa 39.000 abitanti, è la seconda,
dopo il capoluogo, della provincia di Catania, da cui dista 76 Km. per la strada
rotabile e 91 Km. per ferrovia. La sua origine antichissima è testimoniata
da reperti e documenti numismatici ed artistici che la rivelano come una delle
numerose città sicane o sicule o greco-sicule. Anche nel territorio si
sono rinvenute monete greche e sicule, oltre al ricco materiale ceramico e metallico
che si trova presso il Museo Archeologico di Siracusa, i Musei Civici e il Museo
della Ceramica di Caltagirone.
Testimonianze monumentali della remota presenza umana nella zona, sono le necropoli
preistoriche della Rocca, della Montagna, del Salvatorello, delle Pille e gli
abitanti siculo-greci di S. Mauro, Altobrabdo, Piano Casazze e altri..
Numerose sono le manifestazioni, religiose e no, che si svolgono in città
evidenziandone l'aspetto barocco e scenografico. Tra tutte si segnalano: "La
Scala Infiorata", allestita la penultima domenica di maggio e consistente
in un grande disegno realizzato con vasi fioriti lungo i 142 gradini della Scala
di S. Maria del Monte in onore della Madonna di Condomini che si festeggia il
31 maggio con la "Rusedda", processione cui partecipano i carri siciliani
e i trattori addobbati; la Festa del Patrono San Giacomo, il 25 luglio, che
è la festa religiosa più importante della città, con messa
solenne, processione e corteo storico del Senato Civico in costumi settecenteschi;
la Rievocazione storica dell'ingresso del Conte Ruggero il Normanno in Caltagirone,
con la quale si ricorda un evento incisivo per la storia dell'Isola e della
Città, legato alla fine della dominazione araba e all'avvento di quella
normanna; la Scala Illuminata, che si realizza il 24, 25 luglio disponendo lungo
la Scala di S. Maria del Monte, simbolo della città, secondo un disegno
che cambia ogni volta, circa 4.000 cilindri di carta colorata con lucerne ad
olio che accese nel buio della notte formano un tappeto di tremule luci; il
Natale, allorché Caltagirone diventa la "città del presepe",
con allestimenti di presepi di ceramica nelle botteghe e mostre in cui si espongono
presepi in terracotta di moderna produzione e di maestri del passato.
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